Attivazione SOTA AB-028 Monte Serra Alta

Domenica 4 Novembre  Dino IZ0IIY, Giovanni IZ0MII e Paolo IZ0MCD hanno attivato un new one dell’Abruzzo: il monte Serra Alta (1720) nel gruppo dei Monti Ernici.

Le previsioni meteorologiche erano buone, quindi armati di tutto punto abbiamo attaccato il sentiero che dalla località Fosse (1340 circa), sale fino in vetta. In realtà pensavamo di dover partire da una quota più bassa, ma approfittando della strada libera siamo arrivati fin dove era possibile transitare con il nostro 4×4.

Il ritmo imposto dal buon Dino-Sherpa, ci ha permesso di recuperare il tempo perduto a valle per le operazioni di carico equipaggiamento e ricca colazione al bar, e in poco più di 45 minuti eravamo già pronti ad istallare le nostre antenne ed apparati vari.

La vista sulla Valle Roveto e sulla Valle di Comino è impagabile: il Pizzo Deta ad ovest, il Velino e il Gran Sasso a nord, La Meta e le Mainarde ed est: siamo talmente assorti che quasi ci dimentichiamo che il primo CQ SOTA ci attende. Dal punto di vista radiantistico, il Serra Alta gode di una posizione invidiabile: 360 gradi di orizzonte libero e nonostante una non ottimale propagazione riusciamo a concludere 16 QSO distribuiti tra Hf e 2 metri nei modi SSB, CW ed FM: massimo QRB con la Finlandia.

Troviamo anche il tempo per una visita all’aereo dell’ I-tavia caduto sotto la cima della montagna negli anni ’60. Per trovarlo basta spostarsi di poche decine di metri verso est ed appena sotto il costone è possibile scorgere i resti dilaniati del piccolo velivolo.

Mi fermo un attimo in contemplazione e noto lo sguardo impressionato di Paolo, il telegrafista della spedizione: è uno spettacolo che non lascia indifferenti. Nemmeno io, che ci vengo da  quando ero ragazzino, riesco a non pensare gli attimi finali prima dello schianto. La curiosità e lo stupore dei primi attimi lasciano spazio al cordoglio. ll tempo cambia e il freddo, fattosi pungente, ci spinge a prendere la decisione di tornare a valle.

Torneremo sicuramente in estate ma stavolta anche con i 6 metri che potrebbero darci soddisfazioni ancora maggiori. Un ringraziamento speciale va agli altri amici de“I Quelli Radiogroup” che pur non potendo partecipare direttamente, ci hanno sostenuto dalle proprie stazioni, dimostrando che, oltre ad annulla le distanze fisiche, la radio riesce bene anche ad unire le persone: il che non mi sembra da sottovalutare al giorno d’oggi.

73′ de IZ0MII – IZ0IIY – IZ0MCD

 

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