Attivazione SOTA AB-031 Monte Tranquillo

SOTA AB-031 M. Tranquillo

23 Ottobre 2008


La mattinata parte sotto i migliori auspici: la sveglia non suona, in compenso suona il clacson dell’auto di Dino che ci aspetta da più di mezz’ora sotto casa. Ci prepariamo in fretta e furia cercando di raccattare tutto il materiale e partiamo….ma dimentichiamo i panini…a tutto si può rinunciare ma non al cibo…si torna indietro!
Dopo una ricca colazione al bar e una corsa in auto, siamo subito all’attacco del sentiero. Primo check delle attrezzature….e mi accorgo di aver dimenticato l’accordatore! Dino comincia ad innervosirsi. Partiamo comunque e ci incamminiamo per la larga ed evidente carrareccia che ci porta fino al santuario del Monte Tranquillo dove facciamo una sosta obbligata: quasi tutti abbiamo sbagliato gli scarponi…io ho la peggio poiché una vescica si rompe e mi costringe a togliermi le scarpe ed a proseguire la salita solo con i calzettoni….diversamente il dolore causato dall’attrito è insopportabile.

Fortuna vuole che il terreno in questo tratto, quello finale di attacco alla vetta, sia di terra morbida e le pietre poche: cerco di andare avanti e dopo più di 3 ore di cammino siamo in vetta stanchi morti. L’allenamento approssimativo e gli errori tecnici hanno giocato un brutto tiro, ma cerchiamo di recuperare il tempo perduto. Rapidamente montiamo “l’ambaradan” e facciamo qualche QSO con gli amici della nostra zona che ci attendevano in frequenza ormai da molto tempo. Francamente dopo le varie peripezie, non avevamo grossa carica, ma con sorpresa scopriamo che la mancanza dell’accordatore non ha inficiato la resa dei dipoli per i 20 e 40, infatti funzionano discretamente anche senza il marchingegno infernale e Dino ovviamente, se ne prende tutto il merito (come al solito…).


Colleghiamo con piacere Claudio IZ0LZC che si trova sul M. Autore e facciamo quattro chiacchiere con lui in 2 metri, poi ci buttiamo sulle HF che ci regalano una bella sorpresa: W1OW ci chiama insistentemente, e nonstante il segnale basso riusciamo a portare a termine il QSO con gli States! La cosa ci gasa moltissimo, ma appena pensiamo di incrementare il nostro score, la vetta dove siamo abbarbicati comincia a diventare davvero troppo affollata: in poche decine di minuti ci ritroviamo in compagnia di 200 ragazzini del CAI di Frosinone che inciampano a più riprese sui dipoli costringendoci a smontare tutto per non ritrovarci con le apparecchiature danneggiate. L’attivazione è da considerarsi conclusa, scendendo guardo il panorama e cerco di non pensare al dolore ai piedi, ma non funziona! Da diverse ore abbiamo finito l’acqua, fortunatamente ci viene donato qualche sorso da una pattuglia di guardia parco che mossi a compassione ci soccorrono come possono….mezza borraccia d’acqua.


Poi l’incontro risolutore: un fuoristrada con una strana coppia a bordo si ferma e ci scambia per “ricercatori di animali in estinzione” (la cubica che Dino tiene legata allo zaino, desta la loro curiosità e “fantasia”), stiamo al gioco e si comincia a parlar di orsi, funghi e corna…di cervo e alla fine si offrono di accompagnarci alla macchina stipandoci come sacchi di patate nel cofano della jeep.
Tipi strani quei due, ma non smetteremo mai di ringraziarli per averci risparmiato la fatica dell’ultimo km….davvero troppo duro dopo la giornata passata.

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