Il QRP rilassa e fa campare cent’anni!

Ma quanto mi diverto a far finta di non sapere come fanno le onde radio a scavalcare le nazioni e gli oceani… per provare nuovamente lo stupore di quando, ragazzino, mi portarono a casa di un radioamatore; lo sentii parlare, con gli occhi spalancati e la bocca aperta, in una lingua che non conoscevo con gente lontanissima….. allora non c’era internet e sembrava davvero un miracolo!

Domenica scorsa mi sono recato con mia moglie Mariarita a fare una passeggiata in montagna, dopo poco, abbiamo trovato un posto ameno, immerso nella natura.

In una radura contornata da alberi  c’era un tavolo in legno che sembrava fatto apposta per trasmettere oltre che per mangiare; in pochissimi minuti ho montato una piccola radio QRP , l’HB-1A con un piccolo tasto telegrafico, un piccolissimo accordatore e il classico filo di 20 metri lanciato fra le cime degli alberi. Lei, intenta a fare la maglia, di tanto in tanto sbirciava sul mio…piccolo (e c’era da immaginarlo!) log … ora un tedesco, ora un russo… con noncuranza mi chiese se i collegamenti fossero divertenti (non confesserà mai che si interessa a quel che faccio con la radio). Le dissi che avevo collegato un russo vicino il lago Bakal, un arzillo vecchietto di 85 anni che dimostrava meno della mia età, tanto era pratico e sicuro con il tasto…. e quando le ricordai che il lago si trova proprio sulla Mongolia fece un’espressione sorpresa, mi sono sentito come quel radioamatore di quando ero piccolino… quanti collegamenti avrò fatto… cinque o sei?

 Ma “chissenefrega”, pensai, chiusi la stazioncina qrp nella mia borsa da merenda e andammo a fare un bella e rilassante passeggiata.

La radio in portatile è pure questo, emozione, relax e una scusa per tornate a trovare ogni tanto la natura.
72 de iz0rqf, Roberto

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